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Sognando la California !

Un titolo messo lì, tanto per evocare posti “altrove” e anni in cui ero più giovane. Avrei dovuto scrivere “Sognando la Giordania”, dove gli amici Renzo, Raffaele ed Umberto sono impegnati nella 6 giorni del deserto Giordano con arrivo a Petra; non solo sognando ma anche un po’ invidiando (di un’invidia positiva però).

Dunque sognando mi appresto alla prossima FIASP domenicale; anche questo un ritorno: Alzate Brianza. Non ricordo se manco da un anno o da un paio, ma fa poca differenza, l’importante sarà correrla tutta (con molta probabilità sceglierò i 21 kilometri) ed incontrare qualche amico perso di vista ultimamente.

rnm

Una classica di primavera

 

39° giro del Lario“, classico appuntamento Fiasp a Scarenna (Asso).

Mancare sarebbe stato un atto di lesa maestà ad una delle “tapasciate” che è in testa (a parimerito con un paio d’altre) alla classifica delle mie preferite, perciò sfidando l’improvviso abbassamento di temperatura di ieri (almeno 15°C) e la scarsa forma attuale mi sono presentato alla partenza.

Mi sono concesso una tranquilla 11km, anche per verificare il percorso di questa distanza (di solito le mie scelte sposavano il 36 o il 19), ma soprattutto per un bel test delle mie capacità in salita, dopo troppi mesi di pianura.

Il test è andato bene ed il percorso ( la scoperta del percorso sconosciuto a me si è risolta in un kilometro, essendo gli altri parti integranti dei percorsi più lunghi) come sempre mi ha divertito e soddisfatto. Anche il tempo è stato clemente, girando intorno alla corsa, ma lasciandoci asciutti.

Questo ritorno alle origini, correndo ogni domenica una manifestazione “Fiasp” mi stà rigenerando nuove forze e nuova voglia di correre, ricaricando delle batterie che, forse, si erano scaricate un po’ troppo. Faccio tanta fatica, ho ancora il kilometraggio corto con dei ritmi troppo tranquilli, ma “sento” di essere sul sentiero giusto.

rnm

 

Il sogno !

 

E’ un sogno, un grande sogno !

E probabilmente tale resterà……. ma cher male c’è a sognare ?

 

http://www.4deserts.com/beyond/iceland

 

 

StraCeriano 2012

La riscoperta, o meglio le riscoperte.

Per prima la riscoperta, o forse sarebbe meglio dire il ritorno a correre nel “Parco delle Groane”, mia prima ed indimenticata palestra di allenamento (ricordo ancora oggi le prime, timide uscite di circa 500 metri a cui ogni volta aggiungevo metri…..).

Poi la riscoperta di un correre tanto per correre, senza pensieri in testa, ma solo gioia (oggi grande gioia di correre nel fango: lo so, sono anormale anche in questo: mi esalto e gioisco a correre nel fango,mah ::.!) e godimento di tutto quello che accadeva intorno.

Infine la sorpresa di una StraCeriano bella e bene organizzata e frequentatissima (tante facce conosciute e tanti “amici di corsa” incontrati).

Un piccolo aneddoto: circa dopo 3/4 km  davanti a me correvano due bambini di circa 8/10 anni ed il maschietto in evidente difficoltà era rimasto indietro; la femminuccia lo incitava a riprendersi ed ad un certo punto gli ha detto :”mi sembra che hai cinquant’anni!!!”.

Dentro di me ho pensato “cavolo, io ho più di 50anni, ma una volta indossate le scarpette e “messo in moto la mia macchina da corsa”, mi sembra di non avere età!!!”

rnm

Parco Spina Verde, l’avventura vorrebbe continuare.

 

Riprendo dopo un paio di mesi questo percorso per ributtarlo sul piatto. Potrebbe diventare l’uscita di domenica 6 maggio (anche se per ora le previsioni danno ancora pioggia e temporali !!!!! ).

Lasciandoci alle spalle, per ora, la parte più propriamente comasca per addentrarci lungo il sentiero numero 2, denominato “confinale”.

Il sentiero confinale corre parallelo all’omonimo sentiero svizzero e fiancheggia nel primo tratto il versante nord del Sasso di Cavallasca ed è caratterizzato, come tutta l’area, dalla presenza dei resti della Linea Cadorna. Proseguendo verso il Valico di Drezzo il sentiero confinale scorre una ventina di metri al di sotto del sentiero 7 fino a raggiungere e fiancheggiare la rete che delimita il confine di Stato con la Svizzera.

Superato un crinale, si ridiscende verso un’interessante zona umida, parte integrante del percorso naturalistico sentiero n°8.

Il tracciato risale lungo il confine e, giunto in località Poggio Bruciato, riscende verso destra sino ad incrociare il percorso Vita di Drezzo e prosegue in salita arrivando al Roccolo.

Il sentiero numero 2 impegna 5,5 km (11 a/r) con un dislivello positivo di 138 m.

Volendo è possibile aumentare il kilometraggio percorrendo gli anelli dei sentieri n° 7, 8 e 9, aumentando di un circa 6 kilometri (attendo comunque verifiche dal mio garmin).

 

rnm

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